Silvio A. Merciai
Sono psichiatra e psicoanalista
membro dell'I.P.A.e della S.P.I.
arcobaleno
In questi ultimi anni mi sono occupato a fondo, insieme con Beatrice Cannella, del possibile dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi

La psicoanalisi nelle terre di confine
La psicoanalisi nelle terre di confine, pubblicato da Raffaello Cortina nel 2009,
ha rappresentato la sintesi di parecchi anni di studio e ricerca: e un punto da cui ripartire ...
Il dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi
Inizialmente proposto da Eric Kandel come nuova prospettiva per la psichiatria del nuovo millennio e sostenuto in Italia, tra gli altri, da Mauro Mancia, il dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi è diventato in questi ultimi anni una delle frontiere più battute, a livello internazionale, della ricerca interdisciplinare in ambito psicologico; la conseguente possibilità di abbandonare il riferimento d'obbligo alla metapsicologia, propugnata tra gli altri in Italia da Antonio Imbasciati, e di orientarsi invece verso la biologia della mente costituisce la sfida da vincere per riportare la psicoanalisi nell'ambito delle terapie scientificamente verificabili e sostenibili.
A fronte però dell'indubbia apertura di interesse verso il nostro pensiero manifestata da numerosi neuroscienziati - da Antonio Damasio a Mark Solms, da Cristina Alberini a Vittorio Gallese - la risposta del mondo e delle istituzioni psicoanalitiche è stata purtroppo finora alquanto povera e spesso improntata a diffidente resistenza, come ampiamente dimostrato dalla lunga querelle "The case against neuropsychoanalysis" che si svolge sulle pagine dell'International Journal of Psychoanalysis.
The case against neuropsychoanalysis
Le affascinanti e suggestive scoperte neuroscientifiche in vari ambiti tematici apparentemente cruciali alla nostra elaborazione teorica - l'emozione, il processo decisionale, l'inconscio, la relazione interpersonale e l'intersoggettività, l'amore, la motivazione, il piacere, la scelta e il controllo del comportamento, etc. - attendono perciò ancora in gran parte di essere rielaborate in teorie complessive che riformulino in termini contemporanei e scientificamente accettabili la ricchezza delle intuizioni di più di cent'anni di psicoanalisi.

Pionieri o emigrantiLa nostra ricerca si è inizialmente concretizzata nel 2005 con la pubblicazione su Psychomedia di Pionieri o Emigranti? Viaggio con la psicoanalisi nelle terre di confine
(che abbiamo poi aggiornato nel 2007) e quindi con il testo, edito per i tipi di Raffaello Cortina, La psicoanalisi nelle terre di confine, di cui è disponibile online una presentazione.
Segnalo inoltre la recensione a cura di Maria Ponsi - che ringrazio - sulle pagine online della Rivista di Psicoanalisi.

Questo tema di studio è stato successivamente oggetto di seminari e conferenze ed è stato ripreso nel capitolo
Il contributo delle neuroscienze al pensiero psicoanalitico, contenuto nel volume Psicoanalisi senza teoria freudiana edito da Borla a cura di Antonio Imbasciati (ottobre 2013) e nel capitolo
Cavarsela alla meno peggio. Psicoanalisi e neuroscienze, contenuto nel volume Neuroscienze e teoria psicoanalitica. Verso una teoria integrata del funzionamento mentale edito da Springer a cura di Loredana Cena e Antonio Imbasciati (febbraio 2014).

Più di recente ne abbiamo aggiornato la nostra trattazione nel capitolo Conscio e inconscio nell'era delle neuroscienze. Cos'è mai la coscienza? nel volume Psicologia Clinica Perinatale. Neuroscienze e psicoanalisi, curato da Antonio Imbasciati e Loredana Cena per FrancoAngeli (Milano, 2017, pg. 40-70) e nella mia prefazione Making the best of a bad job al volume Building Bridges, The Impact of Neuropsychoanalysis on Psychoanalytic Clinical Sessions curato da Rosa Spagnolo (Routledge, London & New York, 2018, pg. xi-xix).


Il nostro blog Sono i temi che abbiamo continuato a studiare e documentare nel nostro blog
La psicoanalisi nelle terre di confine.


In precedenza (in particolare negli anni '90), mi ero dedicato allo studio del pensiero di W.R. Bion, in ciò facilitato dall'intenso sodalizio di amicizia e di studio con Parthenope Bion Talamo, la figlia del grande psicoanalista, lei pure membro del Centro Torinese di Psicoanalisi
Lo studio del pensiero di W.R. Bion
Tutto ebbe inizio, su sollecitazione di Parthenope, nel 1992 con la costituzione di un gruppo di studio su Bion; poi il lavoro di approfondimento continuò anche individualmente sulla scorta di una celebre affermazione proprio di Parthenope, in un suo lavoro del 1987:
... non possiamo dirci bioniani, perché esserlo significa essere in primo luogo noi stessi, essere mentalmente liberi nei nostri viaggi di scoperta - sempre, però, sulla base di una ferrea disciplina personale, perché libertà e anarchia non sono sinonimi

Furono - quelli - gli anni in cui celebri affermazioni di Bion, che avrei poi avuto modo, negli anni successivi, di riprendere più volte, determinarono la mia cifra di psicoanalista ...

Per esempio:
Gli psicoanalisti studieranno la mente viva? O l'autorità di Freud verrà usata come un deterrente, come una barriera di ostacolo allo studio delle persone? Il rivoluzionario diventa rispettabile: e così diventa una barriera contro la rivoluzione. L'invasione dell'animale da parte di un germe o di un'anticipazione di uno strumento di pensiero accurato è mal vissuto dai sentimenti di cui si è già in possesso. Questa guerra non è ancora finita.
O ancora:
Quando due personalità si incontrano, si crea una tempesta emotiva. Se fanno abbastanza contatto da essere consapevoli l'un dell'altro o anche abbastanza da esserne inconsapevoli, la congiunzione di questi due individui produce uno stato emotivo e il disturbo che ne risulta non necessariamente ha da essere considerato come un miglioramento rispetto a prima nello stato delle cose. Ma, visto che si sono incontrati e visto che la tempesta emotiva si è verificata, le due parti in gioco in questa tempesta possono decidere di cavarsela alla meno peggio in un brutto affare (making the best of a bad job).
... il brutto affare sono io. Non posso essere completamente analizzato - non credo che esista una cosa del genere. L'analisi un giorno o l'altro deve finire; dopo di che debbo fare il meglio che posso con quello che sono.

Risale a quel periodo la traduzione, fatta insieme, di Cogitations. Pensieri.

Nel 1997 Parthenope ed io curammo l'organizzazione a Torino dell' Conference International Centennial Conference on the Work of W. R. Bion.
I lavori presentati alla Conference furono preventivamente pubblicati su Internet e sono ancora disponibili.
Per l'occasione lanciai la mailing list "bion97", che è tuttora attiva.
Alla Conference distribuimmo la mia traduzione di Taming Wild Thoughts.
Ne nacque il progetto Wilfred Ruprecht Bion. Past and Future, (ancora disponibile sia in Inglese sia in Italiano).
I lavori più significativi presentati alla Conference furono poi pubblicati nel volume Lavorare con Bion, edito da Borla, e nei due volumi Bion's Legacy to Groups e W.R. Bion. Between Past and Future pubblicati da Karnac.

La prematura scomparsa di Parthenope, avvenuta nel 1998, pose fine a questa esperienza di studio, lasciando un grande lutto ed una grande mancanza ...
Le dedicai, qualche tempo dopo, il ricordo del Parthenope Bion Talamo Memorial Site ...

Il filo rosso che ha sempre collegato la mia ricerca è stato quello di contribuire ad un certo debugging della psicoanalisi, di lavorare cioè per mantenerla viva e libera. In questo contesto si inserisce lo studio delle opportunità aperte dalla disponibilità dei nuovi strumenti di Internet
I nuovi strumenti di Internet
Mi sono occupato dell'argomento quando terapia online era ancora un termine ... mal considerato nel mondo della psicoanalisi.
Scrissi le mie prime riflessioni in argomento nel 1998, sulla rivista Psiche: Internet: una sfida (una bozza del lavoro è pubblicata altrove sul mio sito).
Decidemmo poi di approfondire i termini della questione e ne discutemmo a lungo nell'ambito dell'Online Therapy Study Group (2000-2001), coordinato con me da Pietro Roberto Goisis; ne scaturì nel 2002 un corposo articolo Psicoterapia online: un vestito su misura ..., pubblicato nel volume @psychotherapy, a cura di Tonino Cantelmi, Simonetta Putti e Massimo Talli (una versione del testo è pubblicata su Psychomedia).

Nel settembre del 2021,
ancora con Pietro Roberto Goisis
ho curato la seconda parte, intitolata
"La questione online. Problemi e opportunità"
del numero della rivista Funzione Gamma
dedicato a "La pandemia e la terapia online".

La parte che abbiamo curato si articola in cinque sezioni:
Come siamo arrivati fin qua?;
La pandemia Covid-19: un anno di esperienza online;
Riflessioni teoriche;
L'esperienza clinica;
Dall'altra parte dello schermo

ed è conclusa dalle immagini di un book fotografico:
Immagini dai setting,
e dalle nostre conclusioni
Postfazione: uno sguardo tra le reti.

Particolarmente pregevoli, a mio avviso, il lavoro di Paolo Migone,
e le interviste con
Marlene M. Maheu
e Stefano Bolognini.

Di mio segnalo
l'articolo introduttivo (La preistoria, un esperienza clinica e l'Online Therapy Study Group), scritto con Pietro Roberto Goisis,
la rassegna della letteratura internazionale precedente la pandemia (La psicoterapia online prima della pandemia Covid-19 nella letteratura internazionale, con particolare riferimento al mondo nordamericano)
e il tentativo di riflettere, con Beatrice Cannella, sui problemi posti dai nuovi setting online
(La terapia online: setting e corporeità).
Silvio A. Merciai
Conferenze e seminari
Negli anni passati sono stato relatore in numerosi seminari e convegni sui temi del dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi


La registrazione di quest'ultimo seminario (del 15 aprile 2013), intitolato Neuroscienze, terre di confine, tenuto nell'ambito del ciclo Psicoanalisi. Un metodo pericoloso?, organizzato da Vittorio Lingiardi, è disponibile in rete (purtroppo audio e video non sono di altissima qualità).

Parimenti disponibile è un precedente intervento Padroni a casa nostra. La scelta etica, tenutosi il 27 novembre 2010 a Reggio Emilia nell'ambito del convegno Aggressività e affermazione sociale: tra patologia e modelli culturali

Le mie pubblicazioni
L'insegnamento
Attualmente insegno alla
Scuola di Psicoterapia della SIPRe
SIPRe

alla
Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica
SIPRe

e alla
Scuola di Psicoterapia Erich Fromm
SIPRe

Il mio corso, con un impegno variabile tra le 10 e le 40 ore, tratta del dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi nella teoria e nella tecnica del lavoro psicoterapeutico.



Fino all'anno accademico 2012-2013 ho insegnato
Psicoanalisi e Neuroscienze
alla Facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
e Neurobiologia dell'esperienza relazionale
all'Università della Valle d'Aosta.

In precedenza avevo insegnato
Psicosomatica
alla Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino.

Ultime novità:
  • Terapia Online
    2021
    Pubblicata su Funzione Gamma la seconda parte del numero
    La Pandemia e la Terapia Online,
    curata da me e da Pietro Roberto Goisis
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  • Recensione
    2018
    Pubblicata su Psicoterapia e Scienze Umane la mia recensione al libro "La coscienza dell'Es. Psicoanalisi e Neuroscienze" di Mark Solms
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  • Searching for Bion
    2018
    Ripubblicato (sull'International Forum of Psychoanalysis) dopo 20 anni, con minime variazioni, il lavoro che Franco Borgogno ed io presentammo alla Bion Conference di Torino nel 1997
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  • Making the best of a bad job
    2018
    Pubblicata nel volume Building Bridges, The Impact of Neuropsychoanalysis on Psychoanalytic Clinical Sessions a cura di Rosa Spagnolo la mia introduzione Making the best of a bad job
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  • Conscio e inconscio nell'era delle neuroscienze
    2017
    Pubblicato nel volume Psicologia Clinica Perinatale. Neuroscienze e psicoanalisi a cura di A. Imbasciati e L. Cena il nostro capitolo Conscio e inconscio nell'era delle neuroscienze. Cos'è mai la coscienza?
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  • Cosa resta della psicoanalisi
    2015
    Paolo Migone mi invita, tra gli altri, a rispondere al questionario Cosa resta della psicoanalisi? pubblicato sul numero del cinquantenario di Psicoterapia e scienze umane
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